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Nutrizione

Quando nutrire le api: la guida stagione per stagione

· 3 min di lettura · a cura di Il Villaggio delle Api

Nutrire al momento sbagliato fa più danni che non nutrire affatto. Ecco come regolarsi mese per mese, con i segnali da osservare dentro l'arnia.

Nutrire le api non è un gesto automatico da fare "perché si fa": è una risposta a un bisogno preciso della famiglia. Intervenire nel momento sbagliato può innescare sciamature indesiderate, favorire il saccheggio o contaminare il miele destinato alla smielatura. Vediamo quando serve davvero.

## Il principio di fondo

Si nutre quando le scorte non bastano a coprire il fabbisogno fino alla prossima importazione di nettare. Tutto il resto — abitudini, calendario fisso, "lo fanno tutti" — viene dopo. Prima di aprire un sacco di candito, solleva l'arnia da dietro: il peso ti dice più di qualsiasi manuale.

## Fine inverno e inizio primavera

È il periodo più delicato. La covata riprende, il consumo di scorte accelera e le importazioni sono ancora scarse o assenti.

- **Cosa usare:** candito proteico o candito semplice, appoggiato sopra il nido a contatto con il glomere.
- **Perché non lo sciroppo:** con temperature basse le api faticano a smaltire l'acqua dello sciroppo liquido e rischiano di raffreddarsi.
- **Segnale di allarme:** una famiglia leggera a febbraio può morire di fame in pochi giorni anche con il sole fuori.

## Primavera piena

Se la stagione è avara di fioriture o piove per settimane, uno sciroppo leggero (1:1) stimola la deposizione della regina e sostiene lo sviluppo. Attenzione però: **sospendi ogni nutrizione prima di mettere i melari.** Il nettare artificiale non deve finire nel miele che venderai.

## Estate e periodi di carestia

Dopo la smielatura, soprattutto in annate siccitose, le famiglie possono restare senza riserve. Qui serve un intervento rapido:

- sciroppo 1:1 a piccole dosi, meglio la sera per ridurre il rischio di saccheggio;
- riduci le porticine delle famiglie deboli;
- non lasciare mai fuori residui zuccherini: scatenano il furto fra alveari.

## Autunno: la nutrizione più importante

È la nutrizione che determina se la famiglia arriverà a primavera. Si usa uno **sciroppo denso (2:1)** perché le api devono disidratarlo poco e immagazzinarlo in fretta.

- Termina entro l'inizio dei freddi: con temperature sotto i 12-13 °C le api non riescono più a lavorare lo sciroppo.
- Una famiglia da avviamento all'inverno dovrebbe avere scorte abbondanti e ben distribuite ai lati del glomere.
- Verifica sempre dopo il trattamento antivarroa: una famiglia sana consuma e immagazzina meglio.

## Inverno

Idealmente non si nutre: se hai lavorato bene in autunno, le scorte bastano. Se però sollevando l'arnia la senti troppo leggera, il candito è l'unica opzione praticabile — mai sciroppo liquido con il freddo.

## Errori che vediamo più spesso

1. **Nutrire con i melari sopra.** È il modo più sicuro per rovinare la qualità del miele.
2. **Nutrire famiglie già forti in primavera.** Le spingi alla sciamatura.
3. **Sciroppo liquido a novembre.** Le api non riescono a lavorarlo e aumenta l'umidità nell'arnia.
4. **Nutrire senza aver risolto la varroa.** Alimenti una famiglia che è già compromessa.

## In pratica

Osserva, pesa, e intervieni solo quando serve. Se hai dubbi su una famiglia specifica scrivici: siamo apicoltrici anche noi e ci confrontiamo volentieri.

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